Pare opportuno segnalare le diverse situazioni che si verificano in merito ai compensi occasionali, perché a volte si possono creare confusioni.

Innanzitutto occorre distinguere tra “prestazione di lavoro occasionale” (Dl 50/2017 art 54bis) dal “lavoro autonomo occasionale” ex art 2.222 cc e circolari / istruzioni Inps.

Nel caso delle prestazioni di lavoro siamo nel campo del lavoro tipico dei ristoranti / bar / negozi / piccoli lavori artigianali e di riparazione.

Avviene tramite ricarica sul portale Inps e chiamate preventive sul portale dedicato; prevede una soglia annua per la società di euro 10.000,00, che non abbia però più di 10 dipendenti a tempo indeterminato, e con una soglia al singolo prestatore di euro 2.500,00 (il prestatore al massimo euro 5.000,00 annui.)

Vi sono poi anche altri approfondimenti da fare se del caso.

Nel caso invece del lavoro autonomo oltre alla ritenuta del 20% esiste la soglia annua di euro 5.000,00 per il collaboratore che, se superata, comporta il versamento della contribuzione Inps gestione separata.

Anche in questo caso va inviata la comunicazione preventiva, all’Ispettorato territoriale del lavoro, salvo si tratti di:

  • Prestazioni puramente intellettuali (insegnanti – lettori – relatori); ricordo che per le prestazioni professionali riservate agli iscritti ad Albi è obbligatoria la P.Iva anche per piccoli importi.
  • Procacciatori di affari
  • Lavoratori dello spettacolo, che hanno specifiche disposizioni Enpals.

Solo gli Enti ETS, i professionisti ed i privati che erogassero questo tipo di compenso sono esclusi da questo obbligo.

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