Ricordiamo che il 7 Giugno 2026 è entrato in vigore il D. Lgs n. 96 del 7 Maggio 2026 che rafforza la parità retributiva tra uomini e donne con obblighi di trasparenza in fase di assunzione e durante il rapporto di lavoro.
Il Decreto si applica ai datori di lavoro pubblici e privati ed ai candidati ad un impiego (fin dalla fase pre-assuntiva). I rapporti coperti sono quelli di lavoro subordinato (compreso i part-time) escluso il lavoro domestico.
OBBLIGHI:
- (Pre-assunzione): Indicare negli annunci di lavoro la retribuzione iniziale o la relativa fascia, basata su criteri oggettivi e neutri rispetto al genere;
- Rendere accessibile ai lavoratori i criteri di determinazione della retribuzione e dei livelli (anche con rinvio al Ccnl applicato);
- Su richiesta del lavoratore, fornire per iscritto entro 2 mesi i livelli retributivi medi per sesso delle categorie con stesso lavoro o lavoro di pari valore. Informare annualmente i lavoratori di tale diritto;
DIVIETI:
- Vietato chiedere al candidato la retribuzione attuale o pregressa (anche in modo indiretto attraverso società di selezione);
- Nulle le clausole che impediscono al lavoratore di rendere nota la propria retribuzione;
- I dati su altri lavoratori sono utilizzabili solo ai fini della parità retributiva.
SANZIONI:
- Sanzioni amministrative e pecuniarie a partire da € 5.000,00;
- Obbligo di cessare la condotta illecita;
- Risarcimento del danno subito dal lavoratore con onere della prova a carico del datore di lavoro, il quale dovrà dimostrare l’insussistenza della discriminazione retributiva;
- La tutela giudiziaria può essere attivata anche da sindacati e associazioni legittimate.
COSA FARE:
- Adeguare gli annunci di lavoro (eliminando riferimenti a retribuzioni pregresse);
- Aggiornare informativa all’assunzione (a nostra cura);
- Rivedere le clausole contrattuali di riservatezza sulla retribuzione (a nostra cura);
- Fare una panoramica degli elementi retributivi, dei superminimi, dei livelli e delle mansioni attualmente in essere al fine di individuarne le motivazioni, tenendone conto anche per le assunzioni future;
- Abbandonare il concetto di netto concordato, il quale non risulta compatibile con l’idea di parità retributiva di genere;
- Seguirà nostro invio di apposito modulo, con l’elenco dei dipendenti, che dovrà esserci restituito con la descrizione più dettagliata possibile delle mansioni svolte dal personale dipendente attualmente in essere.
