Nell’ambito della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), sono state previste delle novità in tema di lavoro dipendente per l’anno 2026.
Di seguito se ne riporta il dettaglio:
- Scaglioni e aliquote Irpef: Riduzione dell’aliquota IRPEF per lo scaglione tra i 28.000 e i 50.000 euro. Le aliquote applicabili nel 2026 saranno le seguenti: fino a € 28.000,00 il 23%; oltre 28.000,00 e fino a 50.000,00 il 33%; oltre i 50.000,00 il 43%;
- Buoni pasto elettronici: Aumento del valore esente dei buoni pasto da 8,00 a 10,00 euro. Restano invariati i valori esenti per i buoni pasto cartacei; il limite è pari ad € 4,00.;
- Previdenza e Tfr: Dal 1° luglio 2026 i neoassunti, in assenza di una scelta esplicita, verranno iscritti automaticamente alla forma pensionistica collettiva prevista dal Ccnl con conseguente versamento del Tfr al fondo di riferimento. Entro 60 giorni dall’assunzione il lavoratore può rinunciare all’adesione e continuare a lasciare il Tfr in azienda o scegliere un fondo alternativo;
Agevolazioni (dal 01.01.2026 – 31.12.2026):
- Lavoro notturno, festivo e a turni: E’ prevista, al posto della tassazione ordinaria (scaglioni e aliquote Irpef) un’imposta sostitutiva del 15% su maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, per lavoro festivo, nei giorni di riposo settimanali e per le indennità di turno; il settore di applicazione esclude il comparto del turismo. L’imposta è riconosciuta fino ad un massimo di 1.500,00 euro annui per i lavoratori con reddito 2025 non superiore ad € 40.000,00.
- Assunzione di lavoratrici madri: esonero contributivo del 100% fino ad € 8.000,00 per le assunzioni di madri con almeno 3 figli di età minore di 18 anni e prive di impiego da almeno 6 mesi. La durata dell’esonero è pari a 24 mesi per assunzioni a tempo indeterminato e 12 mesi per assunzioni a termine;
